Questa intervista esclusiva ad uno dei più grandi prestigiatori italiani, mi venne concessa da Tony un paio di anni fa per la rivista New Magazine ed in seguito venne riproposta sulle pagine di Magia Moderna. Mi sembra interessante oggi regalarla anche ai lettori del nostro nuovo bollettino. INTERVISTA A TONY BINARELLI
di Alex Rusconi Credo non ci sia bisogno di dire chi è Tony Binarelli. Tutti lo conoscono per le sue frequenti apparizioni televisive in qualità di prestigiatore e intrattenitore in trasmissioni condotte da Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Marco Columbro, Gerry Scotti. E', insieme a Silvan, il prestigiatore italiano più famoso e più "longevo" artisticamente, avendo coltivato il proprio successo nel corso di decine di anni senza mai abbandonare la scena. La cosa interessante è che Tony inizia la propria carriera come "doppiatore di mani" in importanti film come "Tre passi nel delirio" e "Continuavano a chiamarlo Trinità" per poi intraprendere la carriera televisiva. Ho incontrato Tony per i lettori di New Magazine ai quali, con una disponibilità ed una modestia rara nei personaggi famosi, ha voluto regalare questa intervista esclusiva… Tony, parlaci dei tuoi esordi nell'ambiente cinematografico, dove hai letteralmente 'prestato le mani' a Terence Hill e Alain Delon. In realtà il mio esordio cinematografico come "MISTER CONTROMANI" così mi battezzò un articolo sulla Domenica del Corriere, a firma di Enrico Morbelli, avvenne nel film LA VOLPE, il cui protagonista era Rex Harrison, il quale non poteva, a causa di un suo credo religioso, maneggiare le carte da gioco. Un mio amico che si occupava della produzione mi presentò al regista Mankziewickz. Con le mani truccate, con aggiunta di peli, ingrassate con silicone etc… doppiai la mia prima partita a carte, facendo apparire l'attore molto più abile di quanto non fosse e non potesse. Avevo inventato una nuova professione, proprio agli albori dello "spaghetti western" e di conseguenza vennero, primo fra tutti "…Continuavano a chiamarlo Trinità" con Terence Hill, dove doppiavo tutti gli attori, con mani e vestiti diversi e dove, come negli altri 49 films, scrivevo anche le sceneggiature. Vennero poi Alain Delon e la Bardot e molti altri, ma erano gli anni d'oro del cinema italiano…!!! Dopo anni di apparizioni televisive come prestigiatore, hai avuto la possibilità di tenere in mano trasmissioni in qualità di conduttore e presentatore. Parlo di "Con un colpo di bacchetta" e "Rainbow". Come sei riuscito a gestire il tuo personaggio, mantenendo comunque la tua fama di artista magico e dividendolo per portare avanti anche un discorso di conduzione? A seguito del cinema venne la televisione, ancora in bianco e nero, prima in una puntata di CANZONISSIMA, con Pippo Baudo e Mita Medici e poi il grande successo, quello con Corrado in DOMENICA IN, tre anni di seguito nelle prime tre edizioni e la mia vita cambiò… da funzionario della Mercedes ad Artista full-time, anche perché riuscii a proporre un personaggio alternativo all'imperante Silvan. La conduzione era ed è la mia aspirazione artistica, nei programmi da te citati ho raggiunto questo obiettivo, ma non sono riuscito a portarlo, come avrei voluto, oltre. Il mondo dello spettacolo italiano, e non solo, è molto etichettato, e quindi il mago deve fare il "mago" ovvero l'attrazione, mentre qualunque altro attore, imitatore, comico etc… può fare anche il conduttore…!!! Per quanto mi riguarda ritengo che un prestigiatore sia anche un presentatore dell'impossibile e quindi non ho trovato nessuna difficoltà a gestire queste due diverse situazioni… basta saper parlare!!! Da anni, oltre ad aver scritto libri riservati a prestigiatori professionisti, hai pubblicato decine di testi in cui spieghi giochi di prestigio per il pubblico, un po' come faccio io in piccolo nella mia rubrica su "New Magazine". Hai mai avuto problemi con i colleghi? Come effettui la scelta dei giochi da poter spiegare? I problemi con i colleghi ci sono sempre, quando facevo il mentalista "…fermando gli orologi…" i colleghi di Torino svelarono, secondo loro, i miei metodi al quotidiano La Stampa. Quando, molto più recentemente, a BUONA DOMENICA di Canale 5, ho effettuato la Roulette Russa, le prime contestazioni sono partite da Torino, dove curiosamente ha sede il circolo con Silvan come Presidente Onorario, non dico che i fatti siano collegati, mi limito ad osservare che la circostanza è, quanto meno, curiosa. Nella spiegazione di giochi al pubblico scelgo in quella vasta gamma che non coinvolge principi fondamentali della prestigiazione, per cui il lettore non riesce a fare una connessione fra ciò che fa il professionista e ciò che lui conosce. Comunque a Las Vegas, dove sono stato, la scorsa settimana, per ricevere l'AWARD alla carriera dal WORLD MAGIC SEMINAR, i negozi magici, sono in ogni grande albergo e promossi dai grandi nomi come Lance Burton, Sigfried & Roy, Rick Thomas etc… Ritengo che la conoscenza del pubblico di alcuni elementi della prestigiazione sia positiva: costringe il professionista ad essere ancora più bravo. Solo in Italia assistiamo a fenomeni di personaggi "appena arrivati" che senza nessuna cultura, se non quella dell'acquisto, pretendono di essere Artisti prestigiatori e di operare in questo settore. Chi ha seguito la tua carriera sa che il tuo personaggio ha subito una profonda mutazione. Da "mentalista" cioè artista che presenta esperimenti effettuati presumibilmente con la forza del pensiero, sei diventato "Intrattenitore magico" dedicandoti a giochi di coinvolgimento in cui non manca mai il divertimento e lo humor. A cosa è dovuto questo cambio di direzione e come lo hai affrontato? Quando ho iniziato era necessario proporre al pubblico un personaggio diverso dallo stereotipo di Silvan, ingessato in un frack o in uno smoking, producente piccioni ad imitazione, peraltro perfetta, del grande Channing Pollock, e quindi nella ricerca ho incontrato il mentalismo che era sicuramente rispondente alla mia personalità. Inoltre erano gli anni del grande interesse, grazie ad Uri Geller, del mondo nei confronti del paranormale e quindi la scelta fu consequenziale. La mutazione è solo una componente artistica: Dalla e Baglioni cantano le stesse canzoni a distanza di anni, con un sound diverso. Un prestigiatore deve crescere con il suo pubblico e adeguarsi ad esso. Il metodo è lo studio, la ricerca, l'avere la certezza di non essere mai arrivato, la voglia di dare ogni giorno di più…!!! (omissis) Per concludere, quale domanda avresti voluto che ti facessi e che non ti ho fatto? Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni??? L'aver dato al mondo magico italiano, prima me stesso e poi, quasi a ringraziamento per la risposta e l'accettazione, la rivista QUI MAGIA ed il CORSO PROFESSIONALE DI SAN MARTINO DI CASTROZZA, gemellato quest'anno con la più grande manifestazione magica americana: il WORLD SEMINAR di Las Vegas, con il conseguente Award. N.B.: NESSUNA PARTE DI QUESTA INTERVISTA ESCLUSIVA PUO' ESSERE UTILIZZATA SENZA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DELL'AUTORE DELL'ARTICOLO O DELL'EDITORE DELLA RIVISTA
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