Credo che Aldo Colombini sia un personaggio che non ha bisogno di presentazione. La sua competenza e il suo personaggio, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, possono essere considerati universali tanto che in America, dove vive, è stimato e apprezzato. MONFALCONE
di Aldo Colombini Da una idea di George McBride. Dedicato all'amico Romeo Garatti. EFFETTO: Una carta scelta viene ritrovata in condizioni che sembrano impossibili per il mago! PRESENTAZIONE: Adocchia le prime due carte del mazzo e ricordale. Se vuoi, poni due carte facili da ricordare in cima prima di cominciare il gioco (come due Assi rossi, i due Fanti neri, etc.). Immaginiamo, per la descrizione, che le due carte siano i due Re rossi. Mescola le carte lasciando le due preparate in cima. Consegna il mazzo ad uno spettatore e digli di iniziare a distribuire le carte in due mazzetti sul tavolo, alternando la distribuzione (la prima a sinistra, la seconda a destra e via di seguito). Può distribuire qualsiasi numero di carte, ma i due mazzetti devono contenere lo stesso numero di carte. Prima che inizi a mettere le carte sul tavolo, girati per non vedere. Quando lo spettatore si ferma, sempre tenendoti girato, invitalo a guardare, a mostrare la carta in cima ad uno dei due mazzetti e a rimetterla in posizione. Digli di mescolare il resto del mazzo che ha ancora in mano e di metterlo sulla carta scelta, quindi deve prendere questa porzione combinata e deve metterla sull'altro mazzetto precedentemente distribuito. Invitalo poi a tagliare il mazzo e a completare questo taglio. La carta sembra sperduta. Per trovare la carta scelta, riprendi il mazzo e stendi le carte con le facce delle stesse a te rivolte. Trova le due carte 'chiave' (in questo esempio i due Re rossi) e conta quante carte ci sono tra queste due carte. Continua a contare partendo dalla carta chiave a sinistra e andando verso sinistra del ventaglio fino a quando non arrivi a quel numero (senza includere la carta chiave in questa conta). Quella carta a cui arrivi è la scelta. Producila come meglio credi.
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