UNA CURIOSITA'
Di Dario Moda
Le carte, da sempre, hanno molto in comune con la vita quotidiana dell'essere umano. Basta raffrontare alcune analogie che si riscontrano, per chiedersi se siano solo pure coincidenze, oppure un qualcosa di più profondo e misterioso. Ad esempio, i semi delle carte (Cuori, Quadri, Fiori, Picche), sono quattro e possono rappresentare le stagioni (Primavera, Estate, Autunno, Inverno). Ogni seme ha 13 carte, tante quante sono le fasi lunari in un anno solare. Per ogni seme ci sono poi tre figure (Fante, Regina, Re), quanti sono i mesi per ciascuna stagione. Ogni mazzo di carte contiene dodici figure, come 12 sono i mesi in un anno. Le carte presenti in ogni mazzo sono in totale 52, e 52 sono le settimane dell'anno. Sommando il valore di ciascuna carta, una ad una, si totalizza 364 a cui, aggiungendo i due jolly uno per volta, troviamo rispettivamente, 365 (i giorni dell'anno) e 366 (anno bisestile). Per finire, il colore opposto delle carte, ROSSO e NERO, può rappresentare l'alternanza della vita, in altre parole, il giorno e la notte, il bene e il male, la vita e la morte… Certo che per essere considerate delle coincidenze, queste sono un po' numerose, oppure chi ha inventato le carte lo ha fatto cercando un collegamento proprio alla nostra vita quotidiana. Forse il mistero che le avvolge e che ne accresce la bellezza creando curiosità e passione, verrebbe a meno se potessimo dare delle risposte precise e ben definite. Per quello che ci riguarda, impariamo a conoscerle bene e ad utilizzarle come strumento di gioco e di… divertimento. (articolo tratto dal libro Abracadabra, ed. CET, pubblicato con l'autorizzazione dell'Autore)
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