
(MARTEDI' 25 NOVEMBRE 2003)
Il mago ospite del primo Festival bresciano dell’illusionismo.
Premi a Davide Locatelli e Stefano Mai
Silvan, l’emozione dell’illusione

La serata comincia con un applauso di affettuosa protesta da parte del
pubblico, che reclama la presenza del mago Silvan, e si conclude con
una standing ovation, tutti in piedi nella sala dell’auditorium
S. Barnaba gremita, ad applaudire il signore dei maghi italiani. Tra
un applauso e l’altro, 80 minuti di impossibile, contro i 60 promessi
dalla locandina. Questo l’evento principe del 1° Festival
dell’illusionismo «Città di Brescia», organizzato
dall’associazione Arnaldo da Brescia, guidata da Roberta Morelli,
e dalla casa magica Forbes & Huges dei prestigiatori Claudio Donna
e Alex Rusconi. Due serate all’insegna della magia, venerdì
21 novembre con il Concorso magico nazionale e l’assegnazione
del Trofeo «Pietro Fusilli», andato all’undicenne
Davide Locatelli, e del Premio «Arnaldo da Brescia», assegnato
a Stefano Mai (Efy). Sabato 22 con il Gran Gala della magia bresciana,
ospite d’onore Silvan, accanto a Erix Logan, prestigiatore bresciano
molto attivo all’estero, al piccolo vincitore del Trofeo Fusilli,
al mago Alex e all’illusionista Claudio. Venerdì sera,
in Loggia, l’esibizione di sei maghi dagli 11 ai 30 anni, tutti
rigorosamente dilettanti. Il giovanissimo Davide Locatelli ha conquistato
pubblico e giuria per simpatia e bravura, con il suo numero scatenatissimo
al ritmo di una musica ritmata, accompagnato dalla valletta Denise.
Sabato il clou dell’evento: Silvan viene a trovarci «a casa
nostra», come spiega lui stesso, in una serata salottiera nel
ricordo dei grandi maghi dell’800. Si intrattiene e scherza con
il pubblico: «Se osserverete bene, non capirete niente, ma se
presterete la vostra attenzione, non capirete niente lo stesso».
Effettivamente, come fa un bicchiere a spaccarsi in mille pezzi senza
essere toccato, o i pensieri del pubblico a scriversi da soli su lavagnette
intonse? C’è una signora che si sta ancora chiedendo come
sia riuscito il suo anello a finire dentro una scatola di fagioli, all’interno
di una cassa di legno contenuta in un pacco posto a metri di distanza.
È rimasta talmente di sasso che Silvan, mosso da commozione,
le ha schioccato un bacio sulla guancia. Insomma, abbiamo visto in azione
il re dell’impossibile, che si è esibito senza marchingegni
e ballerine al seguito, ma solamente con la sua straordinaria abilità
e la voglia di mettersi in gioco, ponendo addirittura rischio le proprie
mani (assicurate) tagliandosi un dito a metà spettacolo. Risanato
il dito... per magia, un’ultima dimostrazione di bravura: la manipolazione
delle carte, 140, giusto per non esagerare. Erix Logan, a seguire, si
è fatto disinvoltamente attraversare il corpo dall’assistente
Sara. Hanno concluso la serata il mago Alex e l’illusionista Claudio,
abili maghi e presentatori. Per il più importante evento nella
storia della magia della nostra città, uniche pecche l’amplificazione
non perfetta e una lista di prestigiatori bresciani un po’ incompleta.
Simone Tonelli
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