(SABATO 27 NOVEMBRE 2004)


Il famoso illusionista sarà protagonista dello show «Quinta dimensione» stasera al teatro S. Afra di vicolo dell’Ortaglia
Tony Binarelli: vi irretirò con la magia mentale



«Quinta dimensione show» è lo spettacolo che Tony Binarelli porta stasera alle 21 al teatro S. Afra di vicolo dell’Ortaglia. Ingresso € 15, info e prevendite alla Forbes&Huges International, via Randaccio 8b (34747 85716) e all’Associazione Arnaldo da Brescia, via XXV aprile 18 (03047660). Binarelli sarà ospite d’onore del Gran galà della magia bresciana nel 2° Festival dell’illusionismo Città di Brescia. Come presentatori e prestigiatori saranno in scena anche l’Illusionista Claudio e il Mago Alex, nonché il vincitore del Trofeo Fusilli assegnato ieri sera e gli undicenni David e Denis, «bacchette d’oro» ad Abano Terme. - Cosa ci porta Binarelli a Brescia? «Userò la formula di quella che io chiamo "magia mentale", in cui lo spettatore si chiede: è vero o falso? È un fenomeno paranormale? Riproporrò il famoso esperimento dei cucchiai. Poi ci sarà anche la "comedy magic", da non confondersi con la magia comica, da cabaret. Coinvolgo il pubblico come attore involontario, come nella commedia dell’arte, con situazioni anche divertenti, ma che non lo vessano. Sarò accompagnato da una bellissima ragazza, Sonia di Milano». - Lei ha cominciato come "doppiatore di mani"… «La mia carriera è nata al cinema, mi chiamavano "Mister Contromani", ero la controfigura delle mani degli attori. Ho doppiato, tanto per fare nomi importanti, Brigitte Bardot e Alain Delon. La scena che più ricordo è sicuramente la partita a carte di "Continuavano a chiamarlo Trinità", con Terence Hill e Bud Spencer, dove prestavo le mani a tutti e quattro i giocatori». - Trent’anni di carriera. Da cosa è nata questa attrazione per la magia? «A 12 anni mi sono preso una bronchite al mare, non potevo fare i bagni, mia madre pur "de farme sta’ tranquillo" m’ha comprato in un vecchio bazar "Nel mondo dell’invisibile", un libro-diario di un noto professionista dell’epoca, Romanov. E questa è stata la mia via di Damasco». - Un episodio che ricorda della sua carriera? «Uno recentissimo, "La settimana della magia italiana ad Hollywood", a ottobre a Los Angeles. Io e altri tre italiani per una settimana ci siamo esibiti al "Magic castle", cabaret-ristorante dedicato alla prestigiazione, con una media di 500 persone a sera. Un successo nella tana del lupo, là dove la magia è molto amata». - Delle molte apparizioni in tv ricordiamo quando bloccò gli orologi della gente a casa e la Rai ricevette 100.000 lettere di persone che lo confermavano. Ma avrà commesso anche qualche errore… «Alla Domenica in di Corrado sbagliai la somma che dovevo indovinare. Non se ne accorse nessuno, tranne Corrado, che mi prese in giro per mesi».

Simone Tonelli