STEFANO MAI
- MAGO EFY -

di Alex Rusconi
Ho conosciuto Stefano nel 1997 e dal primo istante l'ho visto rimanere affascinato, insieme al padre, dai giochi che ogni tanto gli proponevo. Fin da subito espresse il desiderio di imparare qualche gioco ed io, colpito da questa passione improvvisa, gli insegnai i primi rudimenti dell'arte magica.

Ma Efy non voleva imparare giochi automatici. Voleva gli effetti di manipolazione, sui quali lavorare ed allenarsi costantemente, aiutato da una predisposizione naturale che lo ha portato, in pochi anni, ad esibirsi quale semi-professionista in locali e teatri, perno importante della Corte dell'Illusione.
E guardandolo lavorare in scena, con quella professionalità e quel fascino magnetico non da tutti, io sento un certo orgoglio personale. Perchè ho ancora davanti a me il suo sguardo stupito di qualche anno fa, sguardo che adesso hanno i suoi spettatori grazie alle sue calcolate presentazioni. E forse, un po', grazie a me...
